Medianità e contatti con l’altra dimensione

Letteratura dell'anima, Medianità e contatti con l'altra dimensione Aggiungi un commento

La dimensione ultraterrena, gli Spiriti guida e la sensitività. Per un lettore non avvezzo ai temi esoterici della spiritualità questo argomento potrebbe essere confuso con il territorio della magia e della fantascienza. In realtà c’è una vasta letteratura che racconta dei “contatti” con il mondo ultraterreno, tutt’altro che oscura e misteriosa. La lettura di queste esperienze potrà aiutarvi ad aprire il cuore perché vi renderà partecipi di una “Luce” e di una conoscenza superiori. I messaggi che giungono dall’Oltre, dagli Spiriti guida e da coloro che hanno varcato la soglia del mondo immateriale, del regno spirituale, trasmettono un senso di pace ed un benessere interiore che potrà elevare le frequenze del vostro cuore.

Claudio & Sybille Maneri, Ciao papi, Hermes Edizioni.

Con toni commossi e delicati, questo libro racconta il dialogo riannodatosi tra un padre e una figlia che si è tolta la vita all’età di 22 anni, ma che ha deciso, attraverso due medium, di aiutare i propri familiari a superare il dolore indicibile per la sua dipartita. Una trascrizione fedele di fatti e parole che testimonia, ancora una volta, che la “morte” è solo apparenza, perché la vita continua in un’altra dimensione con la medesima intensità e i medesimi affetti. La storia di questa comunicazione tra padre e figlia è un inno alla vita, che deve continuare, nonostante tutto, un messaggio di speranza e di fede per chiunque abbia bisogno di ridare un senso alla propria esistenza, nella disperazione di aver perso una persona cara, specialmente un figlio.

Bill Guggenheim & Judy Guggenheim, Voci dal cielo, Sperling & Kupfer.

La comunicazione con l’aldilà, o Adc (After-Death Communication), è un fenomeno sempre più diffuso che consiste in contatti spontanei e diretti con familiari o amici deceduti, che avvengono senza il ricorso a droghe o all’intervento di medium. I due autori, dopo un’esperienza di Adc vissuta in prima persona hanno raccolto centinaia di toccanti testimonianze… Avvertire una presenza accanto a noi, distinguere voci e odori particolari, avere contatti extracorporei… ricevere “segni”inequivocabili dai propri cari scomparsi: sono messaggi che rappresentano una conferma dell’esistenza di una vita dopo la morte. Voci dal cielo è una lettura coinvolgente, destinata ad aprire un nuovo orizzonte di riflessione personale e spirituale.

Sylvia Browne, Messaggi dall’aldilà, Oscar Mondadori.

Spiriti-guida, angeli, ricordi di altre vite, Quarta Dimensione… nel corso dei secoli sono stati i nomi che gli uomini hanno dato all’energia psichica e ai talenti extrasensoriali. Ma comunque le si voglia considerare, queste forze sono in grado di renderci più saggi, vitali, coraggiosi. E, finalmente, la nostra civiltà ha iniziato a esplorare, grazie a queste facoltà, la regione più affascinante e vasta della nostra mente: lo sconfinato continente dell’Aldilà… Chi sono gli angeli?… Cosa succede dopo la morte? In questo libro Sylvia Browne risponde in modo semplice e diretto a queste e altre importanti curiosità spirituali sul luogo meno conosciuto della vita reale: l’Aldilà.

14 Responses to “Medianità e contatti con l’altra dimensione”

  1. palma Says:

    Anch’io nel 2008 ho avuto un’esperienza extracorporea, e durante questo periodo ho avvertito presenze invisibili, ho sentito odori non comuni, e ho visto cose che poi sono accadute e che forse dovranno ancora accadere…. nella mia testa sentivo voci che mi sussurravano quello che dovevo dire…. aiutatemi a capire cosa mi è accaduto.

    Cara Palma, l’Aldilà è intorno a noi e dentro di noi. Il “mondo sottile” si fa sentire in molti modi e vi sono diversi libri che raccontano queste esperienze. Personalmente ne ho vissute e ne vivo nella quotidianità. L’importante è non spaventarsi, ma essere consapevoli di questo. Io penso che bisogna imparare, sempre di più, a sintonizzarsi sulla “giusta frequenza” per cogliere i messaggi che “loro” ci inviano. La frequenza di cui parlo è fortemente legata al cuore ed entra in noi attraverso l’Energia dell’Amore. Viviamo in un’epoca nella quale, pur con difficoltà determinate dalla chiusura dei cuori e dalla limitatezza della mente, quest’Onda di Conoscenza e di Saggezza ha cominciato ad investire potentemente coloro che solo socchiudono le “porte interiori”.
    Credo che quello che ti è accaduto sia una spinta verso un percorso di risveglio interiore. Così è avvenuto per me e mia moglie Maria Grazia e da ciò è nato il libro “Il Risveglio” che abbiamo scritto insieme.
    Cerca di dedicare un tempo quotidiano alla meditazione ed al silenzio, questo apre la Via. Ti consiglio i libri di Manuela Racci: “Dal cielo nei tuoi occhi” e “”Oltre il cielo una terra”- Edizioni Minerva.
    Un abbraccio fraterno!
    Gabriele Frigerio

  2. Fabio Says:

    Volevo portare a conoscenza di voi tutti una mia esperienza fatta con una medium, che conosco da quasi vent’anni, con la quale spesse volte conduco sedute di scrittura automatica. In queste sedute possiamo provare a chiamare o i nostri rispettivi spiriti guida, o altre entità che vogliono parlare con noi. Nell’ultima seduta lo spirito guida della medium, di nome Gaetano, ci ha chiesto di portare a conoscenza la differenza tra santi ed eletti. Vi riporto le parole esatte che Gaetano ha scritto:
    “gli eletti sono coloro che hanno scontato in terra sofferenze e che hanno aperto il loro cuore a Dio senza nessuna condizione. I Santi sono coloro che hanno offerto la loro vita a Dio. I Santi erano consapevoli della loro sofferenza, gli eletti sono coloro che malgrado sono stati scelti”.
    Che ne pensate? è un argomento che non vedo mai trattato ma che penso sia importante.

  3. luigina audisio Says:

    L’anno scorso e’ morta una cara amica gli sono stata vicina fino a un giorno prima. C’era un rapporto speciale con il marito. A giugno mi sono fotografata nel mio giardino (a lei piaceva molto la mia casa) e con grande stupore c’e lei nella foto, molto somigliante proprio all’ultimo giorno. Io non so se parlare al mio amico di questo, ma mi chiedo quale messaggio mi deve arrivvare? Mi potete aiutare?

    Cara Luigina, certamente lo spirito immortale della tua amica è al tuo fianco ora. Il fotto singolare della foto è un “segno” che lei ti manda per mostrarti la Via. Non posso consigliarti se parlarne o meno al tuo amico, ma credo che questo possa aprire in voi un vortice evolutivo e spirituale. Apri le antenne del cuore con fiducia ed abbandono, e vedrai che qualcosa avverrà. Non avere fretta, ma sii semplice come i fiori del tuo girdino, lasciati scorrere come l’acqua, totalmente aperta al “silenzio affollato” della natura. Lei ti parlerà nella dimensione sottile del tuo essere.
    Un abbraccio fraterno.
    Gabriele

  4. rochel Says:

    In un momento di disperazione, ho invocato il mio angelo custode e ho fatto suonare i campanellini del braccialetto ” il richiamo degli Angeli”. Il giorno dopo ho trovato una piuma sulla sedia dove mi siedo di solito. E non è la prima!!
    Da allora parlo con lui tutti i giorni, lo sento ancora più vicino di prima.

  5. VITTORIO Says:

    Ho una moglie in coma profondo per tentativo di suicidio da depressione post partum; qualche notte fa prima del suo trasferimento in altra clinica ho sentito un suono familiare che mi ha svegliato dal sonno e contestualmente un fruscio dietro l’orecchio, un abbraccio dalle spalle ed un entrata nel mio corpo che mi rendeva leggerissime gambe e stomaco x ben 2 volte; vorrei una Vs interpretazione, grazie

    Caro Vittorio, mi spiace per tua moglie… immagino il peso che hai nel cuore… spero che si possa riprendere presto. L’esperienza che mi racconti può sembrare incredibile ma non lo è. Io credo che l’anima di tua moglie in qualche modo cerca di comunicare con te, di ritornarti vicino… per questo tu hai percepito il suo abbraccio. Ho provato a volte la leggerezza di cui parli, il fruscio silenzioso di un’anima che si accosta… In un primo momento si pensa di immaginare, ma la sensazione potente e la dolcezza che si percepiscono nel contatto sono troppo reali e trasmettono un senso di pace e di beatitudine.
    Quando il corpo è in coma è simile ad una stanza con la luce momentaneamente spenta… poiché l’anima ha deciso di staccarsi per meglio comprendere. Ma ciò non significa che non ritornerà. Il fatto che ti si è avvicinata ad un livello sottile è molto significativo riguardo alla sua volontà di ritornare. Per meglio approfondire ciò che ti sta accadendo, ti consiglio alcuni libri: “Insegnamenti dalla Luce” di Kennet Ring – “Ciao papi” di Claudio e Sibille Maneri – “Voci dal cielo” Bill Guggenheim – “Dal cielo nei tuoi occhi” di Manuela Racci
    Un abbraccio fraterno!
    Gabriele Frigerio

  6. bruna gentile Says:

    Sono vedova da 4 mesi, mio marito è morto in seguito ad una bruttissima malattia contratta quando faceva il militare di leva per esposizione all’amianto; lo amavo molto e mi manca in maniera indicibile; sono sempre stata vicina al mondo dello spirito che mi ha dato la forza di andare avanti nei momenti difficili che sono stati tanti, ho letto centinaia di libri sulla spiritualità, ho avuto tramite altri contatti con il mondo invisibile, ma in questo momento niente riesce ad aiutarmi vorrei lui, mi manca la sua presenza fisica, i nostri dialoghi, le nostre tenerezze, aiuto.

    Cara Bruna, sento nelle tue parole un profondo e comprensibile smarrimento. Il distacco fisico è una prova molto dura e pesante per noi terrestri. Lo svanire del contatto corporeo e visivo ci riempie di paura, e la paura blocca i sensi sottili, poiché penetra in noi come una nebbia vischiosa che oscura la vista e inaridisce il respiro dell’anima. Mentre ti scrivo sento risuonare dentro di me la grande tristezza del tuo cuore affranto che urla in silenzio, che vaga nel buio, che non trova più il pilastro cui aggrapparsi per trovare un po’ di conforto e di sicurezza. Tutto pare crollare. In questo momento anche le certezze più solide vacillano perché il dolore è troppo forte e tagliente.
    Posso darti un piccolo aiuto che forse potrà risanare un poco la tua grande ferita. Ho copreso che tu hai già avuto esperienze spirituali e “contatti” col mondo invisibile, quindi ti sarà più facile superare l’ostacolo. Prova ad abbandonare la vischiosità del dolore che senti e che ti prende al petto, impedendoti di cogliere il respiro della tua anima, lasciati andare all’ondeggiare del tuo cuore verso di lui, senza tristezza e rimpianto, ma con amore d’anima. L’amore d’anima è leggero e chiaro come il sole, non è soggetto ad alcuna oscurità o attaccamento. In questo modo, potrai superare l’ostacolo della separazione fisica, poiché sentirai la sua anima vibrare dentro di te come lo stesso sole, udirai la sua voce dentro di te… e piano piano la tua angoscia svanirà in luogo di un sottile sorriso che aprirà il tuo respiro interiore. Il dolore non passerà, ma si trasformerà in forza attiva e creativa che ti farà crescere ed evolvere. In tal modo potrai aiutare altre persone.
    Ti auguro ogni bene. Un abbraccio fraterno.

    Gabriele Frigerio

  7. ella Says:

    Vorrei sapere cosa puo significare sentire l’acqua del rubinetto scorrere.. quando invece i rubinetti son chiusi.
    grazie

    Cara Ella, il nostro “essere” è ben più immenso di quanto siamo portati a pensare, di quanto cioè ne conosciamo razionalmente. Vi sono innumerevoli “sensi” cosiddetti “sottili”, ovvero percepiti a livello dell’anima, che possono risvegliarsi, anche in modo inconsueto, in noi. Di questo non bisogna aver timore, ma volgersi verso il proprio “Sè Superiore”, l’Anima, per comprenderne il significato. Ciò che ti posso dire è che “niente avviene a caso”, tutto ha un senso. Ho vissuto un’esperienza simile, che racconto nel mio libro. In quel particolare caso ho percepito la “presenza” di mia madre che era deceduta una settimana prima. L’acqua è una fonte di conoscenza e di saggezza che spesso indica la via da seguire… Affidati alle intuizioni del cuore e prova ad “essere acqua”… forse ne udirai la vera Voce…
    Un abbraccio di anima e di cuore.
    Gabriele Frigerio

  8. antonio Says:

    Vorrei raccontare che la perdita di mia madre è stata come la perdita di noi stessi! Vorremmo comunicare con lei per sentirci sollevati e sollevare anch’essa. Da viva ci aveva promesso che quando l’avremmo implorata ci avrebbe risposto, purtroppo non è stato cosi’, sara’ forse che non viaggiamo sulla stessa lunghezza d’onda? o che il nostro dolore cosi’ forte non consente un contatto? Nostra madre era sensitiva di natura, avvertiva le cose prima, la sua sensibilità sarà ancora in lei e potrà darci un segno? grazie della risposta

    Caro Antonio vorrei innanzitutto dirti che non c’è alcuna perdita che vi deve opprimere. La morte è solo un apparente “distacco” che brucia tuttavia nella nostra mente terrena impreparata, e spesso la consuma. Un distacco determinato più che altro dalla nostra paura dell’ignoto, dal non sentire più la carezzevole e rassicurante voce fisica della persona amata che è passata oltre la soglia, poiché essa ha cambiato dimensione, ma la sua voce non si è spenta, come la nostra mente ci fa temere. Ora è ben più forte e e chiara di prima, e per “Udirla” dobbiamo provare ad “entrare” in quell’universo sottile dal quale giunge. Come fare per riuscirci? Abbandonando subito la disperazione che attanaglia l’anima, trasformando il dolore in gioia, lasciando libere le ali dell’amore che “attraversa” le distanze e le dimensioni, udendo quindi con l’orecchio interiore, parlando quindi con la voce silenziosa del cuore, lasciando andare quindi tutti i pensieri razionali che si affollano alla porta dell’Oltre con ansia e desiderio di varcarla senza esserne pronti. “Essere pronti” significa averne appreso il linguaggio, “vibrare” cioè alla giusta “frequenza”..sentirsi acqua con l’acqua, vento nel vento, sole nel sole, anima nell’anima…così la “Voce” è una sola ed il dialogo diviene intenso e leggero… goccia che abbraccia l’altra goccia, respiro nell’altro respiro… In questo modo i pensieri si uniscono e divengono un solo PENSIERO che abbraccia e unisce le anime, anche se i corpi appartengono a dimensioni diverse.
    Non aspettatevi rivelazioni eclatanti o manifestazioni sensitive che rassicurino la vostra mente, ma provate a percorrere con pazienza ed Amore il sentiero sottile che scende verso il cuore, sono certo che i vostri pensieri coglieranno i “suoi” e ve ne sentirete “certi”. Ma tutto può capitare quando è l’orecchio interiore a “sentire”. A volte vi sono eclatanti manifestazioni del “mondo sottile” nella reatà fisica…a me è capitato più volte. Abbandonate le vostre ansie e seguite la giusta via del cuore..sono certo che potrà accadere anche a voi. In fondo è molto semplice..basta crederci per “vedere ed udire”…
    Un abbraccio di anima e di cuore.

    Gabriele Frigerio

  9. Manila Derry Says:

    Buona sera.
    Vorrei un suo parere.
    Da sempre sogno molto. In certi periodi della mia vita ho fatto sogni molto particolari: per esempio ho sognato mio nonno (morto da anni) vestito da alpinista (con le ghette, le bretelle, i calzettoni a quadri e gli scarponi) in un rifugio su una vetta, vedevo anche la montagna rocciosa… poi improvvisamente mi dava le spalle, si chinava in avanti come se tendesse la mano a qualcuno… Dopo una quindicina di giorni uno dei suoi figli (mio zio Giovanni) è morto in montagna, cadendo in un dirupo! Dopo il tragico evento ho sognato mio zio Giovanni dietro ad un vetro trasparente che cercava di abbattere.Accanto a me vedevo le sue figlie che non potevano sentirlo.
    Questo è uno di tanti sogni che potrei raccontarle.
    Ma vorrei un suo parere sul seguente.
    Qualche mese fa ho sognato un essere di luce (non aveva testa o gambe ben definite). Era una sorte di croce (tao) di luce… capivo che mi stava chiedendo di aiutarlo per passare oltre ( forse una dimensione superiore non so…). Ho visto dei piccoli oggetti d’oro per terra (anellini, collanine..) e d’istinto mi sono chinata per raccoglierli… e subito ho sentito dentro di me che era una cosa stupida che non aveva senso e gli ho lasciati cadere… ho pensato, inoltre, che dovevo essere umile… CHI ERO IO PER AIUTARE UN ESSERE DI LUCE? Subito mi sono svegliata.
    Confidando in una sua risposta le porgo cari saluti.
    Manila Derry

    Dal racconto dei tuoi sogni noto un spiccata sensitività. Certamente i tuoi canali interiori sono aperti al mondo sottile, e questo favorisce i contatti con le anime trapassate che attraverso di te vogliono comunicare la loro presenza nella dimensione terrena. Essi cercano sempre di aiutarci guidarci nei momenti difficili della vita. Vi sono sogni talmente vividi nei quali si percepisce la certezza, la sicurezza di una vita oltre la vita. Questo ci fa capire quale immenso universo si celi dentro di noi. Io ho provato queste sensazioni, ho fatto a volte sogni di questa natura, e so cosa significa respirare in quelle acque astrali. Non ho la chiave certa per interpretare il significato di un sogno o di un messaggio, che solitamente è rivolto alla persona, o meglio all’Anima che lo riceve. Tuttavia, rispetto all’ultimo sogno che pare più enigmatico nel suo significato anche se risulta molto chiara e forte la richiesta di aiuto per passare oltre, posso dire solo ciò che ho percepito risuonare in me: credo che l’essere di luce che hai percepito e visualizzato possa essere l’anima di una persona raccolta nella sua essenza più sottile. Gli anellini e le collanine d’oro forse rappresentavano qualcosa che essa doveva lasciare per poter passare oltre senza fardelli.. Infine il pensiero che ti ha attraversato – “devo essere umile..CHI SONO IO PER AIUTARE UN ESSERE DI LUCE?” – La risposta alla tua domanda è: anche tu sei un essere di luce! Tutti lo siamo nel profondo della nostra anima, e quindi a mio parere questo è solo un atto d’amore verso sè stessi e verso chi ci chiede aiuto. Non vi è superbia o supponenza ma solo amore. Io credo che bisogna lasciarsi andare al flusso luminoso che ci attraversa e ci trasporta. Un abbraccio di anima e di cuore.
    Gabriele Frigerio

  10. antonella Says:

    Ho perso mia mamma cinque mesi fa ci volevamo tanto tanto bene ma non capisco non ho mai avuto segni. Forse un segno potrebbe essere quando era nella bara, dal coperchio per due volte è caduta mezza croce, non so se sia una fatalita. Poi un’altra volta ho preso una foto di Sai Baba che mi aveva regalato un mio amico, e si è sprigionato un profumo intenso di fiori e incenso, ma non so se siano prove.
    Anche perché bisogna stare attenti. Parlano del basso astrale, di spiriti burloni (vedi libro di Varetto “Il profumo del sorriso”) e non so piu cosa pensare. La cosa che so di sicuro è che sono distrutta dal dolore. Ho provato con la terapia iadc ma non è successo niente.

    Cara Antonella,
    spesso ci sono segni molto chiari dei quali non ci accorgiamo, perché il dubbio, la paura, il dolore non ce li fanno vedere. Il “segno” non è qualcosa che si può razionalizzare. A volte è sottile, quasi invisibile. Altre volte è molto evidente, ma anche in questi casi la mente lavora per dare forma al dubbio, e noi restiamo confusi ed incerti. Posso dirti che “loro” dai mondi dell’Oltre cercano sempre di contattarci, spesso ci aiutano in momenti difficili o pericolosi salvandoci ad esempio da un incidente (mi è capitato più volte), oppure mandandoci un’intuizione improvvisa per risolvere un problema. In molti modi essi ci “toccano” il cuore. Quando la nostra sensibilità interiore cresce, è più facile sentirli. Quando ci abbandoniamo all’amore incondizionato, ed impariamo ad accettare tutto ciò che ci accade cercando di coglierne il senso profondo, quando lasciamo alle spalle il dolore per aprirci alla vita che abbiamo davanti, allora essi sorridono e ci prendono per mano…e noi li sentiamo veramente vicini…sentiamo perfino il loro respiro e la loro voce, avendone assoluta certezza.
    Un abbraccio di anima e di cuore.

    Gabriele Frigerio

  11. Mari Says:

    Da diverso tempo il segno che mi appare spesso é una croce. Fino a due anni fa in quasi tutte le foto che facevo, qualche giorno fa una croce ben disegnata su un cucchiaino. Cosa vuol dire?

    Cara Mari, la croce è il simbolo del Cristo, il Maestro dei Maestri. Quindi penso che sia Egli stesso che ti stia chiamando. Mettiti in “ascolto”, guarda oltre, trova dei momenti per raccoglierti in silenzio e meditazione…osserva i dettagli di ciò che hai intorno. Sta solo a te scoprire la Via che devi seguire.
    Un abbraccio di anima e di cuore.

    Gabriele Frigerio

  12. Franca Says:

    Salve vorrei un’informazione, ho perso mio padre da 4 mesi e sento un forte dolore di malinconia e vuoto che mi ha lasciato, vorrei sapere se lui sta bene dove si trova. Saluti.

    Cara Franca, c’è una qualità potente del nostro essere, una “forza” che proviene dal nostro interno e si manifesta in ogni istante nella nostra vita quotidiana. Spesso, questa forza apparentemente sconosciuta, sfugge alla nostra comprensione, poichè non la vediamo con gli occhi, non la tocchiamo con le mani, non la sentiamo con le orecchie. Ma se vi facciamo attenzione, se apriamo per un istante i sensi sottili, e cioè l’Orecchio e l’Occhio interiore, riusciamo ad udirla, a vederla! Addirittura possiamo toccare con mano la folgore invisibile che ne compone l’essenza. Dobbiamo immaginare questo “Essere” come la perfetta immagine di noi stessi, il nostro “Sé Superiore”, il quale ha molta più Conoscenza e Saggezza del nostro “Io” che abita la mente. E quindi, per comprendere ciò che accade, per scrutare nell’Oltre, anche alla ricerca dei nostri cari, delle anime che ci hanno lasciato in pena, per sentire la loro voce silenziosa e la loro vicinanza pur nella “non presenza” fisica, dobbiamo affidarci a questa “Guida”, la quale altro non è che la nostra stessa Anima. Ci sentiremo accompagnati, ci sentiremo protetti, e supereremo le barrire della tristezza e della paura, scoprendo davanti a noi colori più limpidi, suoni più puri e cristallini. Poi la via della saggezza e del benessere si aprirà ai nostri occhi ed al nostro cuore portandoci la pace, la comprensione e la consapevolezza. Rifletti su questi pensieri, Franca, sono certo che ti sentirai meglio, e potrai percepire dentro di te la presenza di tuo padre.
    Un caro saluto
    Gabriele Frigerio

  13. Tina Says:

    Buongiorno a tutti volevo condividere la mia esperienza per ben comprendere se sia stata suggestione o meno. Partiamo dal fatto che sono una persona di ampie vedute e dunque mentalmente predisposta a particolari aperture ma mi risulta difficile scindere corpo e spirito e talvolta quando cerco di farlo poi il mio corpo “rigetta” questi tentativi e il dolore che provo dentro si manifesta all’ esterno con crisi di pianto nervosismo… 2 anni fa ero in casa del mio compagno da sola,avemmo una discussione e lui poco dopo uscì, fuori pioveva copiosamente e dato che si stava facendo sera mi sdraiai e si manifesto’ una crisi di pianto e pensai solo che in quel momento mi sarebbe servito un abbraccio di conforto fu allora che sentii il materasso abbassarsi su un lato come se qualcuno si sedesse e mi sentii sfiorare i capelli… Non riuscivo a muovermi e faticavo a respirare ma facendomi forza mi alzai e corsi fuori dalla stanza… La sensazione dopo due anni é vivida ancora ricordo benissimo di essermi spaventata e ricordo la rigidità del mio corpo… Volevo avere un parere su questa mia esperienza pur avendo già di mio un opinione

  14. Gabriele Says:

    Cara Tina, dalla mia esperienza ti posso assicurare che questi “contatti” con il mondo sottile avvengono costantemente, in diversi modi. Le anime o gli spiriti, di coloro che ci hanno amato, pur non avendo più un corpo fisico, sono sempre intorno a noi come lievi brezze che sfiorano il viso, come raggi di sole che riscaldano il cuore, a volte si manifestano con un profumo particolare sorto dal nulla in un preciso istante; altre volte si percepisce una “voce interiore” che parla dentro di noi nel profondo del cuore. In realtà “loro” ci sotengono nelle nostre difficoltà quotidiane anche quando non li “chiamiamo” espressamente in soccorso, sono i nostri angeli protettori!
    Questo tipo di “contatto” non spaventa la mente razionale, poichè può essere accettato come una casualità, una coincidenza, oppure come una cosa un po’ strana che serbiamo dentro di noi come un tesoro nascosto. Quando vi è invece un contatto diretto che si manifesta anche nella realtà fisica, la mente si mette in allarme: come può essere possibile? E’ forse una suggestione? In questi casi subentra la “normale” paura dell’ignoto. Paura dettata da ataviche convinzioni e convenzioni che ci hanno portato a chiudere la nostra “Vista sottile” che possediamo da sempre. Intendo dire gli occhi del cuore, lo sguardo dell’anima, ovvero quel “Terzo Occhio” che come un raggio di luce sa “Vedere al di là”, verso l’Oltre che ci circonda. Questo è quel respiro profondo che, attraverso la meditazione, ci permette di “viaggiare” nell’Infinito Spazio Cosmico che vediamo osservando il cielo e guardando dentro noi stessi, e quando si manifesta lascia un’impronta indelebile che resta vivida in noi per sempre.
    Un abbraccio di anima e di cuore.
    Gabriele Frigerio

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