In volo verso l’Oltre

Famiglie spirituali, Il viaggio dell'anima Nessun commento »

messaggio amoreUn suono lieve e dolce che lentamente entra nell’anima sfiorando le vette del cuore. Una sottile vibrazione che riverbera nel luccichio degli occhi. Un sorriso di passero che porta gioiosità, saltellando come un bambino libero di correre, libero di giocare con la fantasia e la creatività dei suoi pensieri, desideroso di abbracci e di scoperte, di avventure che spalancano lo sguardo e liberano il respiro dell’anima. Una mano che intige il pennello nell’acqua cercando i colori del cielo, attraversando le velature e le trasparenze degli sconfinati spazi interiori. Uno sguardo che si perde nelle emozioni che nascono dal cuore, nella luce che irrompe folgorante a dissolvere le ombre. Una mano che traccia parole venute dall’Oltre, lasciandole fluire come sorgenti azzurre attraverso il corpo e la mente che resta inebriata…

 Non disperdete le vostre energie. Raccogliete i frutti del vostro amore e guardate davanti a voi in pace e serenità. Un coro di bianche presenze vi segue e segna il vostro cammino. Non esitate di fronte alle difficoltà. Buttatevi dalle alte rocce e assaggiate le profondità del mare. Seguite l’amore che cresce in voi e concedetevi agli spazi della Luce. Tutto è Amore e Luce se solo scacciate le ottusità delle vostre menti. Concedetevi di fluire con l’Universo e l’Armonia regnerà in voi” Leggi il resto di questo post »

Una porta tra gli Infiniti

L'anima e la mente, il corpo e lo spirito 2 Commenti »

MIchelangelo dettaglio creazioneNel linguaggio sciamanico vi sono tre vie, o stati di coscienza, che definiscono l’essere umano e la realtà che lo circonda, e lo sciamano sa entrare in ciascuna di esse per trovare le risposte. La prima è il “Mondo di Mezzo“, e rappresenta la realtà fisica e materiale del corpo, nella quale vi è uno stato di coscienza che lo sciamano definisce “ordinario“, cioè legato alla percezione sensoriale e visiva che tutti conosciamo, in quanto ci viviamo quotidianamente. Questa è la via nella quale vengono utilizzati principalmente il corpo fisico e la mente, è un “cammino evolutivo” nel quale si condensano le qualità dell’anima che si mette alla prova in un percorso accidentato, la vita sul piano fisico, per un tempo stabilito.

Poi vi sono le altre due vie: il “Mondo di Sotto“, paragonabile a tutto ciò che vi è “dentro di noi”, nella “terra del nostro corpo”, le insondabili profondità dell’essere, ed il “Mondo di Sopra“, tutto ciò che vi è “fuori e al di là di noi”, lo spazio sconfinato fra ciò che possiamo toccare e l’infinito che si estende oltre il cielo e le stelle. Queste rappresentano due realtà “non ordinarie” per lo sciamano, perché vi si può accedere solamente con il “corpo sottile”, viaggiando cioè con un mezzo immateriale: l’anima, che può essere considerata come una sorta di astronave multisensoriale e multidimensionale, più potente di qualsiasi sonda spaziale che la Scienza possa inventare. Entrambe le vie hanno una vastità illimitata, poiché si estendono verso due altrettanti “infiniti” che paiono irraggiungibili, ma nei quali noi coesistiamo con un corpo più leggero, e con una coscienza ed una “Vista” ben più ampie. Questi due apparenti infiniti confluiscono tuttavia in “Uno” più immenso, che potremmo definire la “Reale Realtà“, ovvero il “Tutto” nel quale siamo immersi. Leggi il resto di questo post »

Le “porte dimensionali” dell’Anima

La sacra geometria dell'anima 3 Commenti »

BuddhaNoi siamo un punto di “luce energia”. Il nostro corpo è abitato da un astro che gli dà vita e pensiero, e gli permette di volgersi ed aprirsi in tutte le direzioni, esattamente come una stella i cui raggi si propagano dal suo centro ed attraversano lo spazio infinto. In realtà, la nostra coscienza si sviluppa da un punto focale, l’atto della creazione che ci ha permesso di “nascere” e di “esistere”, ed evolve in continuazione scoprendo se stessa ogni giorno di più.

Torniamo ad immaginare e visualizzare l’”astro” che abbiamo dentro, scopriremo le infinite radiazioni che emana in forma di pensieri, azioni, suoni, creazioni spontanee che possono apparirci come innumerevoli “porte” che si aprono verso altrettanti luoghi o dimensioni. Varcando tali soglie possiamo accedere ai mondi sottili e paralleli in cui portano, possiamo realmente “vedere” e “toccare” ogni dettaglio che si mostra a noi. Questa esperienza, nel pensiero comune viene spesso considerata un’immaginazione, ovvero una costruzione della nostra mente, ma non è così. Questi sentieri interiori che s’inoltrano al centro del nostro essere, sviluppano e risvegliano in noi le sottili qualità della nostra anima che si manifestano in tutto ciò che creiamo, tutto ciò che “nasce da noi“, dai nostri talenti, come l’arte, la musica, la poesia. Leggi il resto di questo post »

Goccia, goccia dov’è il tuo oceano?

Meditazione Nessun commento »

the-lesser-reef-nebula_1024x768_blogdowallpaper“Questo pensiero è come un raggio celeste che fuoriesce dal cuore. Queste parole semplici paiono essere leggere come sorrisi. Ed io mi sento di navigare a bordo di un’astronave che orienta il timone verso nuove terre, nelle quali l’Armonia del Silenzio è un “suono” presente e fluttuante, un suono ricco di sfumature e di riflessi cristallini che sfiorano le onde del tempo terreno, lasciandovi tracce ben visibili, indizi di una rotta che volge verso l’Oltre.

Un respiro profondo risale le correnti e subito il flusso di energia vitale attraversa il corpo come una linfa dorata che trasporta la voce del mare, la voce sottile e fresca dell’anima che parla e mostra l’ingresso del giardino interiore. Un misto di profumi e fragranze avvolge la coscienza vigile che pare disperdersi in una miriade di puntini che danzano sulle dita e sul corpo, il quale via via s’abbandona al suo respirare perdendo la consistenza fisica, divenendo immobile come una pietra, come un cristallo rivolto al cielo. Leggi il resto di questo post »

Quando l’anima si fa udire

Il viaggio dell'anima Nessun commento »

cinque-tibetani-2Risalire la corrente del fiume per tornare alla sorgente“. È lì che l’acqua si mostra nella sua originaria purezza. È un po’ come “tornare alle radici” all’istante della nascita, al momento – anzi ai momenti, poiché sono molteplici le nostre rinascite – dell’apertura degli occhi sul mondo che ci ha accolto. È un pensiero, questo, che pare sorvolare la crosta terrestre, un “volo” dell’anima che s’appresta a scegliere il “luogo” ove penetrare; in quale corpo, in quale forma distendersi per cominciare un altro “viaggio”.

Quanti mondi ci hanno accolto? Quanti ne abbiamo abitato? In quante diverse realtà ed epoche ci siamo “risvegliati” dopo esserci “addormentati” in altrettante? E qual’è l’insegnamento che ne abbiamo avuto? È forse, questo, parte dei nostri ricordi, oppure ne siamo totalmente ignari, aggrappati come siamo al “vascello terrestre” che oscilla fra le onde dell’oceano turbolento, alla ricerca disperata di un equilibrio che pare irraggiungibile? Leggi il resto di questo post »

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