Il risveglio alla consapevolezza: chi siamo veramente?

L'anima e la mente, il corpo e lo spirito Aggiungi un commento

Mai come in quest’epoca, in varie parti del mondo, si sta sviluppando un pensiero che, con un più elevato grado di consapevolezza, punta diritto verso la dimensione spirituale dell’essere. La coscienza di molte persone ha imboccato una via cosmica che sta aprendo un varco nei territori della mente abituata, da millenni, a considerare la “materia” come unica espressione delle diverse forme di vita.

Dai primordi la vita si è sviluppata, sul piano fisico, seguendo una linea evolutiva che ha, via via, trasformato i corpi ed accresciuto le facoltà cerebrali degli esseri viventi, in un processo di costante auto riproduzione ed espansione. L’uomo ha acquisito le potenti doti dell’intelletto che gli permettono di pensare, immaginare, costruire, creare orizzonti e dimensioni di realtà sempre più avanzate. La mente ha salito tutti i gradini per esprimere, ai massimi livelli, la sua potenza. Eppure la domanda che, più di ogni altra, egli si pone oggi è: chi sono veramente? Qual’è la forza che dirige i miei passi? La mente? La ragione? L’ego? Il cuore?

Si è detto che le potenzialità della mente sono più vaste di quelle che conosciamo.Tuttavia cominciamo a capire che essa non è la sola via da percorrere. Molte persone hanno ritrovato lo “spirito del Sé”, l’anima, come un’essenza interiore ben presente nel corpo. Non è facile immaginare come essa agisca dentro di noi, eppure la sentiamo pulsare come una grande energia che avvolge tutto l’essere. L’azione della mente ne ha, lungamente, offuscato la vista ma l’anima è sempre esistita dentro di noi. Chi siamo, veramente, allora? Il nostro essere, con le sue potenzialità, ci appare ancora sconosciuto. E’ facile immaginare i territori della mente: le conquiste, la Scienza, la cultura, la ragione… Ma sul versante dell’anima cosa osserviamo?

Qualcuno non ci vede niente se non aria fritta! Una buona maggioranza di persone la considera come una perdita di tempo, un’illusione, un territorio evanescente, non reale. Eppure oggi che la ragione sta raschiando il fondo del barile, faticando nel trovare risposte convincenti al bisogno di “infinito” che nasce nel cuore di moltitudini di persone, alla ricerca di equilibrio e armonia di altrettante popolazioni decimate dalle distruzioni e dalle guerre, l’anima appare come una via luminosa, un sentiero possibile, alternativo alla mente, all’ego. In realtà essa è l’espressione del “Vero Sé”, il “grande Occhio” che disegna la rotta del nostro viaggio evolutivo; è ben più vasta e potente della mente che si limita ad agire entro i confini della ragione, della materia fisica.

L’anima non conosce l’odio, la rabbia, il rancore, la paura, l’egoismo. E’ amore puro, amore cristallino, perfetta armonia; è fatta di una sostanza cosmica, divina. Essa non possiede scopi egoistici legati alla personalità, all’immagine, all’avere, al potere. Esiste nello Spazio come un’essenza, un invisibile punto di energia: essa è ciò che noi siamo veramente. Il compito più difficile della mente è quello di sviluppare una coscienza cosmica che permetta di ritrovare l’anima per scoprire la nostra vera realtà.

Per fare questo essa deve annullare le pretese di dominio aprendo le porte del cuore, liberando quel respiro vitale che è il motore dell’evoluzione interiore. Questa ricerca nel profondo del Sé non presuppone una “fede cieca” nel “divino” che sottende all’aspetto spirituale e alla natura stessa dell’anima, ma può essere intesa come l’apertura di un “occhio superiore”, che vede oltre i confini dell’immaginazione per proiettarsi in una dimensione plurale dove la coscienza si espande risvegliandosi alla consapevolezza. Chi siamo veramente allora? Solo un piccolo corpo con la sua mente, i suoi averi, la sua personalità, le sue pulsioni oppure anche un’Anima, un’Essenza che esplora gli Spazi del tempo e le dimensioni che intrecciano l’Universo?

Un abbraccio.

Gabriele Frigerio

3 Responses to “Il risveglio alla consapevolezza: chi siamo veramente?”

  1. mario Says:

    ottimo e vorrei far parte di voi.Mario

    Caro Mario, se sei interessato, vieni al workshop del 6 giugno. Troverai le informazioni nella pagina degli appuntamenti. Un caro saluto.
    Diventiamo pensieri!
    Gabriele

  2. Mario Castiglioni Says:

    Caro Gabriele, so che questa ricerca è diventata una strada che non ti distoglie dall’impegno sindacale e politico ma ti aiuta ad aiutare gli altri, le persone che si rivolgono all’organizzazione per difendere i propri diritti e per mantenere un livello di vita dignitoso.
    Vorrei che tutto questo non diventi uno sbocco individuale per raggiungere una meta di benessere interiore che appaga il singolo individuo e lo disimpegna da tutto il lavoro che deve essere fatto nel campo socio-politico.
    Questa riflessione mi viene perchè negli anni settanta gruppi di amici abbandonarono la politica per seguire nuove forme di pensiero provenienti dall’India, portandoli a chiudersi e al disimpegno, appagati dai nuovi modelli che, secondo loro, avrebbero affrontato meglio i problemi quotidiani della vita.
    Mi ricordo interminabili discussioni fatte seduti sul marciapiede di Piazza Cavour che duravano notti intere e che analizzavano forze interne al nostro corpo superiori a qualsiasi altra forma di resistenza e risolutive di tutti i problemi posti.
    Spero che la strada che stai percorrendo non porti altri, quelli che non hanno ancora una presa di coscienza, al disimpegno.
    Un caro saluto da Mario

    Caro Mario il risveglio alla consapevolezza che noi proponiamo non è un allontanarsi dalla socialità ritirandosi in un territorio interiore intimistico. Come tu ben sai viviamo in un’epoca nella quale i poteri politici e mediatici annullano gli individui, massificandoli per i loro scopi di dominio. Il decadimento della politica ed il naufragio dei limpidi ideali di un tempo, calpestati sia da “personaggi” ipocriti e opportunisti, sia dal nostro modello di vita, improntato principalmente all’AVERE piuttosto che all’ESSERE, ci rende co-creatori di una realtà che appare sempre di più lontana dai veri bisogni di ciascuno. Spesso le persone preferiscono mettersi maschere di opportunità anziché aprirsi e svelare ciò che hanno nel cuore. La realtà è che ciascuno di noi possiede nel profondo del suo essere un enorme potere che potrebbe davvero trasformare il mondo a partire da sé stesso. Se vogliamo migliorare la nostra società malata di paura e di opportunismo dobbiamo aprire il cuore all’Amore. Questo produrrà certamente “attenzione agli altri”, condivisione, accettazione del “diverso da sé”, rispetto e salvaguardia dell’ambiente, equilibrio e armonia tra i popoli della Terra e, sicuramente, la fine di quei “poteri negativi” che governano il nostro mondo.
    Per quanto mi riguarda preferisco investire le mie energie per produrre “risveglio e consapevolezza”, anziché chiudermi nei confini di un’organizzazione politica che sembra aver perso tutte le coordinate della “semplicità” e della “limpidezza”, rincorrendo qualcosa che non sa vedere. Questo modo di pensare non porta al disimpegno ma, al contrario, moltiplica l’agire per realizzare il grande cambiamento di cui tutti, indistintamente, abbiamo bisogno.
    Un abbraccio fraterno.
    Gabriele
    Diventiamo pensieri!

  3. Chi siamo veramente? Says:

    [...] web: http://www.diventiamopensieri.it/?p=11 [...]

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